L'agriturismo "La Colmata", nel cuore della Valdichiana aretina, è un eccellente punto di partenza per scoprire anche le meraviglie artistiche e naturali della Toscana: in 10-15 minuti si possono raggiungere facilmente città d'arte come Arezzo o la stupenda Cortona, in poco più di mezzora Siena, Perugia, Montalcino e Firenze, oppure il lago Trasimeno o le vicine colline dalle quali si può ammirare un panorama veramente stupendo.
Valdichiana Outlet : Il villaggio dello shopping a 15 minuti di auto dall'agriturismo La Colmata
Il Valdichiana Outlet Village è il primo outlet village sorto in Toscana. Un contesto ricostruito seguendo le caratteristiche di un vero e proprio borgo toscano con piazze, vie, portici, terrazze e ponti. Un centro con percorsi coperti che si congiungono nella Piazza Maggiore dove ci si incontra per parlare, prendere un caffè, salutare gli amici e fare shopping. Le categorie merceologiche presenti accontentano anche la clientela più esigente: abbigliamento per uomo, donna e bambino, accessori per lo sport, calzature, articoli in pelle, articoli per la casa, profumi, cosmetici, orologi, tappeti, piccoli elettrodomestici, articoli per telefonia mobile e fissa, biancheria per la casa, complementi di arredo, ottica, occhiali da sole e oggetti da regalo.
I punti di forza:
- 90 negozi per il tuo shopping
- centinaia di griffe nazionali ed internazionali
- area giochi di 1.000 mq
- area ristorazione con 3 ristoranti, 4 bar e 1 gelateria
- riduzioni dal 30% al 70% sul prezzo retail
Arezzo: fiorente provincia della Toscana, Arezzo, città dalle antiche origini etrusche, di cui si conservano esempi come la Chimera, appartenente al V secolo a.C., fu poi dominio romano (sec. IV-III), raggiungendo un notevole sviluppo. La prima domenica di ogni mese e sabato precedente si svolge la Fiera Antiquaria, evento che si ripete da oltre vent'anni. La fiera costituisce un appuntamento d'obbligo per appassionati di antiquariato e curiosi; si calcola che ogni edizione venga visitata in media da 20.000 persone, tra cui, com'è ovvio, molti turisti.
Cortona: A sud di Arezzo, quasi ai confini con l’Umbria, sorge Cortona sulle ripide pendici di un colle che si appoggia all’Alta Sant’Egidio. Cortona fu forse fondata dagli Umbri e assurta a grande potenza sotto gli Etruschi, è oggi uno dei centri maggiori dell’Aretino. Sul suo colle che domina la Val di Chiana, tutta raccolta in un cerchio di mura che sono un monumento di rara importanza archeologica, con le sue strade ripide, le chiese, i conventi, essa è custode delle glorie degli antichi tempi di cui conserva gelosamente i cimeli nei musei e nelle chiese.
Firenze: "Florentia", la florida, fu il nome dato dai romani al piccolo insediamento fondato nel I secolo a.C. ai piedi dell’antica Fiesole etrusca. È considerata il luogo di nascita del Rinascimento ed è conosciuta in tutto il mondo per essere, per molti aspetti, una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e il Giardino di Archimede, museo della matematica) ed i numerosi monumenti, chiese, piazze e luoghi da vedere come Ponte Vecchio, Piazza Signoria, Santa Maria delle Grazie solo per citarne alcuni.
Perugia: la grande "Arce Guelfa" sorge al centro della regione Umbria, con i 5 rioni storici racchiusi dalle mura Etrusche: enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi in opera 22 secoli fa ed ancora visibili per lunghi tratti.
Quando la città di Roma era poco più di un accampamento di capanne, nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte, tra cui particolarmente imponente, la Porta Pulchra o d'Augusto.
Entrando da Porta San Pietro, rifatta all'esterno da Agostino di Duccio nel 1475, s'incontra a destra la basilica di San Domenico; nei chiostri e nel convento attiguo è stato ordinato l'importantissimo Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria.
Siena: Situata a 322 mt. sul livello del mare nel cuore della Toscana, questa città costruita su delle colline, mantiene intatta la caratteristica apparenza medievale, con vicoli stretti e nobili palazzi ognuno ricco di storia. Siena è di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medio evo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all' unificazione dell'Italia (1861).
Montalcino: dall'alto dei suoi 567 metri, domina tutta la campagna circostante, arroccato su un colle sul quale campeggia la possente Fortezza trecentesca. Nel dedalo dei vicoli, tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino famosi sono il miele e i biscotti locali, detti "ossi di morto"), da vedere sono il bel Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile che ospita i musei di Montalcino (il diocesano, il civico e l'archeologico, con opere di importanti autori senesi del XIII-XVI secolo, tra i quali Bartalo di Fredi, il Sodoma, Bartolomeo Neroni), l'antico Crocefisso di Sant'Antimo, risalente alla metà del 1100 e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco tutte costruite tra il XIII e il XIV secolo, oltre al santuario della Madonna del Soccorso.
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Giostra del Saracino: La Giostra del Saracino è un giuoco cavalleresco, che affonda le sue radici nel Medio Evo.
E' l'evoluzione di un esercizio di addestramento militare che, simulando lo scontro bellico, vedeva un cavaliere armato di lancia affrontare un autonoma con le sembianze del nemico per antonomasia dell'Occidente cristiano: l'arabo, l'infedele, il Saracino appunto. Nella società medioevale giostre e tornei erano il mezzo con cui si festeggiavano gli avvenimenti più graditi. Di torneamenti e giostre visti in terra di Arezzo parla espressamente Dante Alighieri, all'inizio del XXII canto dell'Inferno, in alcune celebri terzine. Di giuochi con le lance (hastiludia), svoltisi in città per festeggiare il felice esito di una missione diplomatica in terra di Francia, si parla invece in due lettere indirizzate alla curia avignonese nel novembre 1331 dai Tarlati, signori di Arezzo.
Le date:
SABATO 17 GIUGNO 2006 Ore 20 e 30
DOMENICA 3 SETTEMBRE 2006 Ore 17,00
Fiera antiquaria: da oltre vent'anni ogni prima domenica del mese e sabato precedente la fiera costituisce un appuntamento d'obbligo per appassionati e curiosi; si calcola che ogni edizione venga visitata in media da 20.000 persone, tra cui, com'è ovvio, molti turisti.
E' stata la prima ad avere successo duraturo e cadenza regolare ed è stata in passato teatro di vere e proprie battute di caccia ai pezzi migliori consumate già durante la giornata e la sera precedente l'apertura del mercato, quando ancora la merce è imballata sui camion. Gli espositori, che apprestano per il pubblico centinaia di bancarelle, arrivano da ogni parte d'Italia e offrono con i loro oggetti una panoramica assai ampia delle tradizioni culturali e dei costumi regionali.
A fianco dell'esposizione all'aperto si trovano botteghe antiquarie di grande tradizione. L'impostazione delle botteghe rispecchia ancora in molti casi la stessa eterogeneità che si trova nella Fiera Antiquaria: mobili, dipinti e oggettistica diversissimi tra loro, non solo per epoca ma anche per qualità, sono mescolati in modo disordinato lasciando al visitatore il piacere della scoperta.
Non mancano però accanto a queste botteghe di ricercatori e raccoglitori, numerosi negozi con pezzi selezionati o altri che propongono più accentuate specializzazioni: libri antichi, strumenti scientifici, archeologia classica, vetrate liberty e affiches, oggetti art decò, modernariato, gioielli, orologi, argenti, dipinti antichi dell'ottocento e novecento, oltre a mobili e oggettistica d'alta epoca.
Arezzo Equestrian Centre : Arezzo Equestrian Centre è il marchio di una importante attività legata al mondo dei cavalli, che si compone di due attività distinte, ma strettamente e necessariamente complementari: quella agricola, di allevamento di cavalli e preparazione di puledri, e quella più specificatamente sportiva di organizzatore di eventi equestri, in particolare nella disciplina del Salto Ostacoli. Arezzo Equestrian Centre organizza eventi attinenti agli sport equestri di livello Nazionale ed Internazionale.
AEC ha come obiettivo una tappa della Coppa del Mondo e lo sviluppo di una collaborazione con le realtà equestri presenti nel resto d'Europa. |
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